Siing Magazine Vol. 21
Siing Magazine si propone come uno spazio editoriale di riferimento per chi vive la voce come strumento di ricerca, arte e conoscenza. Ogni numero intreccia prospettive scientifiche, culturali e pedagogiche intorno al canto, costruendo un dialogo ricco e aperto tra pratiche vocali diverse, discipline accademiche e sapere esperienziale.
Il volume si apre con un almanacco che commemora figure chiave della storia vocale da Billie Holiday a Mia Martini offrendo spunti di riflessione sul significato culturale e umano della voce nel tempo.
La sezione di apertura, dedicata a un profilo di primo piano, presenta un'intervista approfondita che esplora il percorso artistico di una cantante italiana di grande sensibilità come Ginevra di Marco, tracciando connessioni tra ricerca popolare, identità femminile e sperimentazione.
L'area scientifica si distingue per la profondità dei contributi: si spazia dalla medicina biosomatica e dall'influenza del parto sull'assetto fonatoria, all'effetto Tomatis, all'analisi neurofisiologica dello spettro della voce, fino al ruolo del riflesso trigemino-vocale nella produzione sonora. È una sezione che testimonia un approccio rigoroso e interdisciplinare alla comprensione della voce umana.
La sezione culturale abbraccia un orizzonte amplissimo: la tradizione dei Mariachi come memoria collettiva, la musica popolare e il sacro, l'archeologia musicale, la polifonia spirituale, tributi a figure artistiche scomparse e riflessioni oniriche sul suono.
La didattica, cuore pulsante della rivista, ospita contributi pratici e riflessivi sull'insegnamento vocale: dal respiro come atto contemplativo allo sviluppo della voce infantile, dal canto degli armonici al ritmo Konnakol, fino alla voce come dispositivo sinestetico di identità corporea.
Siing Magazine è, numero dopo numero, una mappa viva del pensiero legato al canto.
Siing Magazine Vol.20
In questo numero di inverno di Siing Magazine il lettore entra in un viaggio che tiene insieme militanza vocale, approfondimento scientifico e ispirazione artistica, perfetto per chi vive di voce e di didattica musicale.
- Storie e interviste: dal cabaret dei Gufi, raccontato come “i Beatles del cabaret italiano”, al profilo poetico e controcorrente di Luca Carocci, fino a Ornella Vanoni, in un filo rosso che unisce memoria, canzone d’autore e sguardo politico-sociale sulla musica.
- Scienza della voce: articoli su confine tra imperfezione tecnica e scelta espressiva, neuroscienze del canto, tiroide e voce professionale, con riferimenti alla plasticità cerebrale, integrazione emisferica e criteri pratici per distinguere errore tecnico e libertà interpretativa.
- Cultura vocale: viaggi nel Seto Leelo estone riconosciuto dall’UNESCO, nei canti di donne in lotta (La Perla, San Raffaele), nei Parchman Prison Songs, nel canto ‘ncoppo o tammurro e nei labirinti armonici di tradizioni viventi fra mito, politica e resistenza.
- Didattica e pedagogia: focus su muta vocale, coralità sociale, didattica integrata voce–pianoforte, gestione dell’ossessione per il “suono bello”, busking, diario di fine anno di un docente, uso del simulatore vocale Pink Trombone e proposte per sviluppare orecchio microtonale e improvvisazione strutturata.
- Narrazioni e romanzi dedicati alla voce: il Labirinto Armonico, il viaggio tra Albania e Arbëria, la storia del Dio-Seme che canta l’universo, estratti dedicati al potere politico del suono nella Chiesa Cattolica e alla costruzione totalitaria del “corpo vocale ideale”.





