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Respiro nel canto: oltre la sola tecnica

Tratto dall’articolo scritto della dott.ssa Raffaella Pellegrini Canto: respirare con l’anima Volume 1 – Siing Magazine Nel saggio “Canto: respirare per l’anima” la Dott.ssa Raffaella Pellegrini, […]

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Marzo 19, 2026

Tratto dall’articolo scritto della
dott.ssa Raffaella Pellegrini


Canto: respirare con l’anima

Volume 1 – Siing Magazine

Nel saggio “Canto: respirare per l’anima” la Dott.ssa Raffaella Pellegrini, psicologa, musicoterapeuta e PhD in psicologia della musica e della voce, accompagna il lettore oltre una visione meramente tecnica della respirazione nel canto, per esplorarne le profonde implicazioni emotive, corporee e relazionali.​

Al centro dell’articolo c’è l’idea del respiro come ponte sottile tra mente e corpo: un processo al tempo stesso automatico e volontario, che incide sul livello di attivazione emotiva, sull’espressione artistica e sulla qualità della relazione con chi ascolta o suona con noi. Pellegrini mostra come il canto non avvenga solo “con” il corpo ma “nel” corpo, migliorando ossigenazione sanguigna e capacità polmonare, e come una respirazione più lenta e consapevole modifichi il sistema nervoso autonomo, riducendo il cortisolo e favorendo ossitocina ed endorfine, con effetti tangibili su stress, euforia e percezione del dolore.​

L’autrice intreccia riferimenti alla ricerca scientifica e alle tradizioni contemplative: dagli studi sull’uso del canto nel parto per ridurre ansia e dolore (Leboyer), alle evidenze sul modo in cui pattern respiratori diversi possono generare stati emotivi differenti. Viene inoltre sottolineato come il respiro stesso “suoni” in modo riconoscibile a seconda dell’emozione, e come i bravi interpreti utilizzino intenzionalmente questa qualità sonora per amplificare espressività e capacità comunicativa.​

Una sezione particolarmente significativa riguarda la dimensione sociale del respiro nel canto: nelle formazioni corali, la sincronizzazione di respirazione e frequenza cardiaca tra i cantori incrementa coordinamento, senso di coesione e affiliazione, facilitando cooperazione, compassione e comportamenti prosociali. In quest’ottica, respirare insieme cantando diventa un’esperienza di regolazione emotiva condivisa e di appartenenza al gruppo.​

L’articolo si chiude con una tesi forte e ispirante: la respirazione, nel canto, non è solo una competenza tecnica da addestrare, ma un vero e proprio canto per l’Anima, capace di trasformare chi canta e chi ascolta. Per chi desidera approfondire questi temi – unendo neuroscienze, psicologia della musica e pratica vocale – l’articolo completo di Raffaella Pellegrini è disponibile per la lettura o il download all’interno dell’area riservata agli abbonati a solosmedia plus.

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