Tratto dall’articolo scritto della logopedista Marina Tripodi
Il senso della voce
Volume 1 – Siing Magazine
Voce ed emozioni sono molto più legate di quanto pensiamo: ogni volta che parliamo o cantiamo, il modo in cui usiamo la voce può calmare, coinvolgere, annoiare o persino attivare i sistemi di difesa di chi ascolta.
Nella sua dispensa “Il senso della voce”, la logopedista esperta in vocologia artistica Marina Tripodi ci accompagna dentro questo legame profondo, mostrando come la qualità della voce prima ancora delle parole influenzi la nostra percezione di cura, empatia, autorevolezza o minaccia.
In queste pagine che potrai scaricare se sei abbonati a solos media plus, scoprirai come la voce influenza le emozioni attraverso tono, ritmo, volume e prosodia, quasi come un codice “matematico” che organizza il messaggio vocale e ne determina l’impatto emotivo sull’ascoltatore.
Tripodi intreccia ricerca scientifica sull’emotional speech, Teoria Polivagale di Porges e pratica clinica logopedica, spiegando perché la stessa voce può generare reazioni diversissime in persone diverse e perché alcune voci imperfette riescono a emozionare masse di ascoltatori più di voci tecnicamente impeccabili.
Partendo dall’etimologia della parola “senso” e arrivando al concetto di sistema di ingaggio sociale, la dispensa mostra come l’evoluzione dell’orecchio e dei meccanismi di neuropercezione renda la nostra voce un vero strumento di regolazione emotiva nella relazione: una voce calma può attivare il nervo vago, generare sicurezza e favorire l’alleanza terapeutica o educativa, mentre una voce priva di prosodia può indurre chiusura, noia o allarme.
Attraverso esempi tratti dalla clinica e dalla quotidianità, l’autrice evidenzia inoltre il ruolo degli organi di senso, della cromestesia (associare colori ai suoni vocali) e della pluridimensionalità della voce come espressione dell’identità di ciascuno.
Se lavori con la voce come insegnante di canto, logopedista, psicoterapeuta, medico, educatore, formatore o performer o semplicemente desideri comprendere meglio perché alcune voci ti “tocchino nel profondo” mentre altre ti lasciano indifferente, la dispensa della Prof.ssa Marina Tripodi ti offrirà una cornice teorica chiara, esempi pratici e spunti di riflessione immediatamente utilizzabili nel tuo lavoro e nella tua comunicazione quotidiana.
Scaricala ora e trasformala in una risorsa di studio, aggiornamento professionale e ispirazione per dare più consapevolezza e intenzionalità all’uso della tua voce e all’ascolto di quella degli altri.
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