obesità e voce

Obesità e dimagrimento un problema per la voce

Secondo voi il dimagrimento o l’obesità possono avere un’influenza negativa sulla voce di un cantante?

Il cantante obeso…e quello scolpito


Sia il dimagrimento che l’obesità possono avere una influenza negativa sulla voce.
Scritto da Franco Fussi

Programmi dietetici di ogni tipo seguiti dagli artisti, possono determinare alterazioni anche a livello vocale: problematiche emerse già a cominciare dall’uso negli anni ‘50 addirittura di anfetamine, assunte con molta disinvoltura sia in campo artistico che, come stimolanti, in campo sportivo, quando ancora non se ne conoscevano gli effetti nefasti sulla salute.

Secondo una testimonianza del regista Franco Zeffirelli, pare che Maria Callas assumesse anfetamine per “trovare le forze sia per il canto che per la dieta, mentre, per dormire e contrastare l’effetto delle anfetamine, era costretta a ricorrere a dosi sempre più massicce di barbiturici”.


obesità e voceMa anche seguendo un regime dietetico eq
uilibrato dobbiamo ricordare che le variazioni di massa grassa e muscolare causate da una rapida perdita di peso, come anche dall’entrare rapidamente in sovrappeso, hanno un impatto almeno su quattro categorie di fattori anatomofunzionali correlati alla qualità della voce: sulla morfologia del vocal tract, sulla respirazione (anche in assenza di malattie dell’apparato respiratorio), sul bilancio degli ormoni sessuali (che sono ormoni di tipo steroideo, ovvero a base lipidica) e sulla comparsa o aggravamento del reflusso gastroesofageo.

Riguardo alla morfologia del vocal tract, è stata messa in evidenza in soggetti obesi la tendenza a atteggiamenti di sforzo vocale, indotto da deposito di grasso in eccesso lungo il vocal tract con compromissione della respirazione.

La concentrazione di grasso nelle vie aeree superiori è più alta negli obesi, con differente localizzazione, distribuzione e deposito nell’area palatofaringea, nella lingua e nelle pareti faringee laterali.

L’incremento di rapporto tra i tessuti molli delle vie aeree superiori e lo spazio craniofacciale predispone poi questi pazienti ad un rischio di apnea. In sostanza, esiste un forte legame tra la morfologia del vocal tract e l’obesità.

 

I cambiamenti del vocal tract indotti dall’obesità sono tuttavia reversibili col calo ponderale, sia per allargamento delle vie aeree che per riduzione del tessuto adiposo faringeo.

Un altro possibile meccanismo attraverso cui l’aumento di peso può avere un impatto sulla voce, riguarda i suoi effetti sulla respirazione. Ci sono diversi dati in letteratura che confermano il forte legame tra obesità e respirazione e i soggetti obesi possono

 

presentare dispnea e riduzione  della capacità respiratoria anche in assenza di disturbi polmonari.

Inoltre, l’effetto della obesità di tipo androide (che si riscontra prevalentemente tra individui maschi dove il tessuto adiposo accumulato è per la maggior parte viscerale) è più pericolosa, in quanto legata a maggiori rischi di malattie cardiovascolari, rispetto a quella di tipo ginoide, caratterizzata da deposito di grasso nei glutei e sui fianchi, che si riscontra principalmente tra soggetti femminili, con distribuzione di grasso nelle zone inferiori del corpo, nell’area addominale inferiore e nella parte posteriore delle braccia.

La correlazione tra obesità e disturbi respiratori si estrinseca in alterazioni meccaniche con riduzione nel movimento del diaframma, ridotta compliance della gabbia toracica e dei polmoni, alterato controllo neurologico sulla respirazione, alterata ventilazione polmonare e una azione pro-infiammatoria dovuto al rilascio di mediatori flogistici da parte delle cellule grasse.

Diversi autori hanno suggerito che la perdita di peso può invertire gli effetti negativi dell’obesità sul respiro, con miglioramento del ritmo respiratorio, del volume di riserva espiratoria, della capacità funzionale residua e un miglioramento nella forza dei muscoli inspiratori.

Riguardo agli ormoni sessuali, una dieta significativa porta a un importante incremento del testosterone corporeo totale e dei livelli di SHBG.

L’SHBG eccessivamente alto è problematico soprattutto per i maschi, perché diminuisce la quantità di testosterone libero.
Sia negli uomini che nelle donne, bassi livelli di testosterone libero possono causare una riduzione della crescita muscolare e un recupero post-prestazione molto lento.

L’obesità è stata, infine, associata con la sintomatologia del reflusso, con un maggior rischio per esofagite, a causa dell’aumento della pressione intra-addominale ed intra-gastrica secondarie alla eccessiva adiposità.

Ricordo che per quanto riguarda il cardias, in realtà, si parla non di una vera valvola ma di uno sfintere funzionale in cui non esiste un fascio muscolare anatomicamente definito, ma solo una zona della muscolatura esofagea, estesa verticalmente per un paio di centimetri, in cui la mucosa transisce in quella gastrica, il tutto avvolto da un manicotto lipidico.

Se un calo ponderale è superiore ai 4 kg al mese questa riserva di grasso viene riassorbita rendendo il cardias più incontinente, con disfunzioni nella pressione dell’esofago distale, rischio di ernia iatale, ritardato svuotamento gastrico.

È dunque ragionevole pensare che in persone obese il calo ponderale porti a miglioramento dei sintomi del reflusso e quindi migliorare gli effetti sulla voce, ma con attenzione a non effettuarlo in maniera troppo drastica e veloce.

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